×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 419

Firenze 1865.2015. Una nuova capitale fra cultura, costume, architettura

28305-Marcato di San Lorenzo La sera del 3 febbraio 1865, in una città illuminata a giorno e gremita da una folla di senatori, deputati, autorità civili, militari e comuni cittadini, il re Vittorio Emanuele faceva il suo ingresso a Firenze, appena proclamata nuova capitale del giovanissimo Regno d’Italia. La città ebbe questo ruolo per soli cinque anni, sino al 1870, che ebbero però su di lei un’influenza fortissima. Nel 150° anniversario di questa data, lo Spazio A organizza quest’anno, da gennaio a dicembre, un ciclo di incontri tenuti da studiosi dei settori più vari per esplorare questo evento della nostra storia nazionale sotto punti di vista diversi, tutti riconducibili allo scopo di ricostruire l’impatto, per molti versi traumatico, che la promozione a capitale provocò nel sonnolento capoluogo toscano. Gli incontri, organizzati da Forma Edizioni e curati da Riccardo Bruscagli e Laura Andreini, hanno il patrocinio di “Firenze Capitale 1865 – 2015” e cadenza mensile (lungarno Benvenuto Cellini 13a, ore 17.30).

Il primo appuntamento sarà mercoledì 28 gennaio con Zeffiro Ciuffoletti ed il suo libro La città capitale. Firenze prima, durante e dopo. Il volume, edito da Le Lettere, ricostruisce in ogni suo aspetto - politico, urbanistico, culturale e sociale - le vicende che precedettero e poi seguirono l’esperienza breve e straordinaria della città durante gli anni in cui fu capitale. Anni in cui raddoppiò la sua popolazione e diventò una città che senza rimpiangere il suo grande passato, anzi mitizzandolo, divenne più moderna ed europea. All’incontro, coordinato da Riccardo Bruscagli, parteciperà Eugenio Giani, presidente del Comitato per la ricorrenza dei 150 anni di Firenze Capitale.

A febbraio, il 18, sarà la volta di Carlo Sisi e dell’incontro L’Accademia o il Caffè: polemiche artistiche al tempo di Firenze capitale, che illustrerà il contraccolpo degli sventramenti cittadini nelle testimonianze pittoriche del tempo. La letteratura sarà invece la protagonista degli incontri di primavera: il 18 marzo Paola Luciani, con Versi per la patria, focalizzerà l’attenzione sulle lettere durante gli anni di formazione del Regno d’Italia, mentre il 15 aprile Gino Tellini terrà la conferenza Letteratura militante a Firenze negli anni della capitale, sulla situazione specifica della nostra città, in quei cinque anni vero e proprio cantiere di novità e sperimentazioni culturali.

A maggio, il 18, Enrico Colle parlerà di Costume e gusto a Firenze negli anni della capitale, raccontando l’impatto che l’arrivo della corte sabauda ebbe nell’arredamento, nella vita sociale e nell’attività dei salotti cittadini. A giugno, il 17, Roberta Turchi terrà la conferenza Pinocchio contro Firenze capitale, offrendo una lettura allegorica del capolavoro di Collodi, riferito alle traversie sociali e finanziarie attraversate dalla città nella sua breve storia di capitale del regno. A chiudere il ciclo di incontri prima della pausa estiva, il primo luglio, sarà Francesco Gurrieri con la conferenza Fucini, Poggi e il tramonto di Firenze capitale, nella quale si parlerà della trasformazione più vistosa subita da Firenze nel 1865, quella architettonico-urbanistica, e del periodo di crisi attraversato dalla città nei suoi ultimissimi anni di capitale.

A settembre poi, il 23, Sergio Risaliti terrà la conferenza Moving David, il 21 ottobre Dora Liscia parlerà de La moda e i suoi accessori nel tempo di Firenze capitale, il 18 novembre sarà la volta di Carlo Francini e dell’incontro Il Parlamento in Palazzo Vecchio, mentre il 2 dicembre, Zeffiro Ciuffoletti sarà nuovamente ospite dello Spazio A con la conferenza di chiusura La Nazione di Firenze, un quotidiano per l’Italia unita.

Ultima modifica ilMercoledì, 28 Gennaio 2015 13:03

Lascia un commento

Assicurati di inserire (*) le informazioni necessarie ove indicato.
Codice HTML non è permesso.

Bingo sites http://gbetting.co.uk/bingo with sign up bonuses